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Nazionale, Grosso pranza con sfollati L'Aquila
L'AQUILA, 12 novembre - Travolti dall'entusiasmo delle persone che hanno condiviso la mensa con loro gli azzurri si sono concentrati in pochi tavoli. Solo gli abruzzesi Fabio Grosso e Morgan De Sanctis hanno deciso di mangiare con alcune famiglie ospiti della caserma di Coppito dove, la selezione di Lippi è arrivata dopo l'allenamento a porte aperte. Un pranzo speciale per mamma Annalucia Mascioletti a tavola insieme alla figlia Sofia De Pietra di 9 anni, che avevano la casa in zona rossa.

LA GIOIA - «Siamo state felicissime - commenta la signora Mascioletti - di poter pranzare insieme a dei campioni della nostra terra. In particolare, Fabio, si è dimostrato una persona in gamba e pronto ad ascoltare la nostra storia». È la storia di una famiglia che dopo aver perso casa ha avuto la possibilità di restare all'Aquila in uno degli alloggi della caserma di Coppito. «Ho chiesto a Fabio Grosso - prosegue la signora - di non dimenticarci e di chiedere a mister Lippi di far tornare la Nazionale all'Aquila».

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Carriera

Club
Gli esordi ed il salto al Perugia
La sua carriera comincia nel campionato di
Eccellenza
, dove veste la maglia della Renato Curi, squadra di Città Sant'Angelo (PE) ricoprendo il ruolo di trequartista. Il debutto tra i professionisti per Grosso avviene con il Chieti nel campionato di Serie C2, con il quale in tre stagioni realizza 17 reti in 68 presenze, 13 delle quali nella stagione 2001-2002 che sancirà la promozione della squadra abruzzese in Serie C1. Grazie a quanto messo in mostra con il Chieti viene notato dagli osservatori del Perugia che seguivano con attenzione i calciatori cardine delle squadre prime in classifica nei campionati di serie C. Così, nell'estate del 2001, approda al Perugia, allenato allora da Serse Cosmi che lo impiega invece dapprima come ala e successivamente come terzino sinistro fluidificante, ruolo che ne esalta ancora di più le doti e nel quale disputa tre ottime stagioni in Serie A che gli valgono anche la prima convocazione in Nazionale.

Palermo
Il 30 gennaio 2004 viene ingaggiato dall'ambizioso Palermo neopromosso in Serie A, con il quale conquista subito l'accesso alla Coppa Uefa, fornendo ottime prestazioni che gli hanno fatto guadagnare la Nazionale. Resta legato ai rosanero per altri due anni, con un totale di 90 presenze e due gol.
Inter
Il 13 luglio 2006 il Palermo ufficializza la sua cessione all'Inter e, al contempo, la cessione a titolo definitivo al Palermo di Paolo Hernàn Dellafiore. All'Inter però non ha trovato la continuità dimostrata in Sicilia, soprattutto a causa di qualche infortunio di troppo. È riuscito comunque a segnare due reti in campionato ed uno in Coppa Italia e ad essere una pedina importante nello scacchiere di Roberto Mancini, diventando un idolo della curva nerazzurra. Con i nerazzurri colleziona 23 presenze, vincendo nel 2006 la Supercoppa italiana e l'anno successivo il suo primo scudetto.
Lione
Nell'estate seguente viene ceduto al Lione per 7,5 milioni di euro dove, al culmine di un'ottima stagione vissuta da titolare, regala il 7º titolo francese consecutivo alla sua squadra, segnando il gol partita nel match contro lo Strasburgo. Resta al Lione anche la stagione seguente, collezionando in due anni 52 presenze e due gol. Nell'estate del 2009, anche per via dell'arrivo del giovane terzino Aly Cissokho, l'azzurro comincia a guardarsi intorno, in cerca di nuove occasioni.
Juventus
Il 31 agosto 2009, con un accordo raggiunto nell'ultimo giorno della sessione di calciomercato,torna in patria trasferendosi alla Juventus. Per il terzino sinistro la Juventus versa nelle casse del Lione 2 milioni di euro, con opzione per un terzo da versare solo in caso il giocatore raggiunga determinti obbiettivi. Il giocatore vestirà la maglia numero 6, che fu, tra gli altri, di Gaetano Scirea. Debutta con la Vecchia Signora il 12 settembre 2009 allo Stadio Olimpico di Roma contro la Lazio (0-2).

Nazionale
Gli inizi
Esordisce in Nazionale il 30 aprile 2003, nella partita amichevole Svizzera-Italia (1-2). Sotto la gestione del c.t. Giovanni Trapattoni viene poi utilizzato in altre 2 occasioni. A partire dal 2005 viene inserito stabilmente nel gruppo degli Azzurri dal c.t. Marcello Lippi, che dopo poche partite lo promuove come terzino sinistro titolare, spostando Zambrotta sulla fascia destra. Segna il suo primo gol in Nazionale il 3 settembre 2005 a Glasgow, contro la Scozia (1-1).
Mondiale 2006 in Germania
Ha fatto parte dei 23 azzurri che hanno vinto il Mondiale 2006. Partito come riserva, è diventato definitivamente titolare a partire dalla terza partita del torneo, contro la Repubblica Cieca. Durante gli ottavi di finale, al minuto 93 ha conquistato il rigore decisivo, (trasformato poi da Francesco Totti), per la vittoria dell'Italia contro l'Australia e il passaggio ai quarti di finale contro l'Ucraina. Nella semifinale contro la Germania ha realizzato il gol che ha sbloccato la partita al 119' minuto nei tempi supplementari con un pregevole sinistro a rientrare, su assist di Pirlo, all'interno dell'area tedesca. Il 9 luglio 2006 nella finale di Berlino contro la Francia, decisa ai rigori, ha realizzato il quinto rigore dell'Italia chiudendo la partita sul punteggio di 5-3 per gli Azzurri e regalando all'Italia il quarto successo mondiale, a 24 anni di distanza dall'ultimo trionfo.
Dopo il trionfo tedesco
All'inizio della gestione del c.t. Roberto Donadoni esce per un periodo dal giro delle convocazioni, a causa di alcuni infortuni. Nel 2007torna nel gruppo, e il 13 ottobre a Genova realizza il suo 3º gol in Nazionale durante Italia-Georgia (2-0), partita valida per le qualificazioni ad Euro 2008. Grosso viene quindi convocato per gli Europei 2008. Nella prima partita, Italia-Olanda (0-3), parte della panchina subentrando nel secondo tempo, ma grazie alla sua buona prestazione si guadagna il posto da titolare nelle restanti gare della prima fase contro Romania e Francia, mettendosi in mostra con prestazioni eccellenti. Nei successivi quarti di finale contro la Spagna, finita 4-2 ai rigori per la squadra iberica, realizza il primo rigore della serie. Mantiene il suo posto anche con il ritorno di Lippi, che nel 2009 lo inserisce nella lista dei 23 convocati per la Confederations Cup dove l'Italia viene eliminata nel primo turno. Il 9 settembre 2009 realizza un gol nella partita Italia-Bulgaria (2-0), valida per le Qualificazioni ai Mondiali 2010, disputata allo Stadio Olimpico di Torino.


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